Visita guidata a S. Lazzaro e convegno "Le tipografie armene"

11/05/2018
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Cultura
Visita guidata a S. Lazzaro e convegno: “Le Tipografie armene”
A cura di Baykar Sivazlyan
Presso Isola di San Lazzaro degli Armeni Orari: 10.00-12.00 e 12.00 -13.00
Su prenotazione: prolocolidopellestrina@gmail.com
Visita gratuita, con possibilità di fare una libera offerta a favore della comunità dell’isola


Il primo libro armeno in Armena vide la luce nel 1771 nella tipografia di Santa Sede di Etchmiadzin. Ben 259 anni prima però il primo libro armeno della storia, in assoluto, venne stampato a Venezia nel 1512, per mano dell'editore armeno residente in città, Yakob (Giacomo). La Serenissima repubblica diede i natali a ben 19 tipografie veneziane che stamparono in lingua armena e dopo il 1512 fino al 1800 furono 250 volumi, numerose mappe ed altro materiale tipografico prodotto nella nostra città. Isola di san Lazzaro fu la sede dell'ultima tipografia armena, era capace di stampare in più di 30 lingue, oltre l'armeno.

Baykar Sivazlyan - armenista, turcologo e dirigente politico della diaspora armena, nasce a Istanbul il 21 febbraio del 1953. Dopo gli studi elementari e medie inferiori, nel 1966 si trasferisce a Venezia, nel 1971 si diploma con i massimi dei voti presso il Collegio Armeno Moorat-Raphael di Venezia e poi si laurea all’ Università Ca’ Foscari di Venezia dove con 110 e lode e con l’onore alla stampa della tesi di laurea in Lingue e Letterature Orientali, si specializza in lingua e letteratura turca e in armenistica. Dal 1979, inizia a insegnare Storia Armena presso il Collegio Armeno Liceo Scientifico Moorat- Raphael di Venezia e ne dirige anche la Segreteria Generale dell’Istituto (1981-1993). Dal 1981 insegna la lingua armena al Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, presso l’Università degli Studi di Milano e dal 1999 al 2006 istituisce presso l’Università del Salento (Lecce) la cattedra di Lingua e Letteratura Turca. È autore di una ventina di monografie sulla cultura e storia armena, sulla situazione delle minoranze nell’Impero Ottomano e della minoranza armena nel Veneto. È autore di circa una sessantina di articoli scientifici, in diverse lingue.