Una Mostra del Cinema fantastica!

28/09/2017
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Al Lido di Venezia si è appena conclusa la 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Dagli ospiti ai cittadini dell’isola, sembra siano rimasti tutti molti soddisfatti. L’allestimento della “Città del Cinema”, nonostante fosse minimalista ed essenziale, ha saputo rendere speciale l’atmosfera attorno al Palazzo del Casinò, arricchito anche da splendide sfere prodotte da Seguso – Vetri d’Arte.
Sul red carpet hanno sfilato molti personaggi famosi, dai più celebri come Robert Redford e Jane Fonda, ai veterani come George Clooney ed alle nuove star dei social, Chiara Ferragni e Alice Campello.
Per dieci giorni, nelle sale allestite appositamente per l’evento, sono stati proiettati moltissimi film, di vari generi. Il concorso prevede cinque giurie internazionali differenti, ognuna delle quali va ad assegnare più premi: Venezia 74, Orizzonti, Opera Prima, Venezia Classici e Venice VR, quest’ultima novità assoluta della 74° edizione che per la prima volta al mondo ha premiato la Virtual Reality.
Il Leone d’oro, ovvero il premio più importante del Festival assegnato al vincitore tra i film in concorso della sezione Venezia 74 è stato vinto da The shape of water, di Guillermo del Toro (USA). La pellicola, che riprende in parte la storia de La Bella e la Bestia, narra di Elisa, una semplice donna muta che vive durante la Guerra Fredda. La sua vita molto abitudinaria viene improvvisamente disturbata dall’incontro con una bestia, che voleva essere utilizzata dagli americani come arma contro i russi. Elisa se ne innamora, in quanto vede nell’anfibio l’unica persona che riesce veramente a capirla, ma nonostante il sentimento venga ricambiato, il loro amore incontra molti ostacoli.
Tra i vari film italiani proposti, il più discusso ed apprezzato, è stato Ammore e malavita, con Claudia Gerini, Carlo Buccirosso e Giampaolo Morelli. Nonostante non abbia ricevuto alcun premio, è piaciuto particolarmente al pubblico per il modo in cui racconta la criminalità mafiosa, dandone un’immagine ironica attraverso la scelta del musical-commedia con colonna sonora neo-melodica.
Il Consorzio Venezia e il suo Lido, invece, ha dato il suo contributo al Festival con il Premio Sfera 1932, assegnandolo al film che con maggior forza evocativa è riuscito a trasmettere la necessità di progettare il futuro in modo sostenibile e che meglio ha saputo rappresentare il bisogno di orientare ogni scelta di sviluppo verso l'innalzamento della qualità della vita delle persone. Il premio è stato assegnato a La Mélodie, un film di Rachid Hami. La giuria lo ha premiato per la sua capacità con la quale ha proposto la creatività come fattore di socializzazione e conquista della fiducia in sé stessi e negli altri, promuovendo la positività del dialogo tra culture e generazioni diverse. È stato apprezzato anche per la vitalità con cui racconta le vicende in una scuola parigina problematica e multietnica che si dedica all’insegnamento musicale.
Ora che l’isola non è più colorata di rosso ed illuminata dai riflettori, torna alla sua quotidianità, ma sempre pronta ad accogliere i propri ospiti ed offrire loro una vacanza sostenibile immersi nella sua bellissima natura!