Un itinerario tra i luoghi che raccontano la storia del Lido di Venezia

02/03/2017
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Il Lido di Venezia, conosciuto per le sue spiagge, per il Festival del Cinema, per le ville Liberty racchiude però anche luoghi che raccontano il suo passato e la sua storia.
Abbiamo scelto cinque luoghi che simboleggiano questo importante aspetto della nostra isola in quello che può essere un itinerario culturale dedicato a chi vuole conoscere un po’ meglio il Lido e le vicende che lo hanno coinvolto:

  • La Chiesa ed il Monastero di San Nicolò

La chiesa di San Nicolò si trova in quello che è considerato il cuore storico del Lido ed è dedicata al santo protettore dei marinai: proprio da qui, primo punto d’accesso all’Adriatico, un tempo pescatori, commercianti e soldati prendevano il largo e per secoli il suo campanile è stato simbolo della partenza verso terre lontane e del ritorno a casa.
L’edificio attuale di origine secentesca è stato costruito a sostituzione del precedente di origini antichissime, risalente al XI secolo, di cui ora rimane solo una porzione del pavimento mosaicato e una parte della navata destra, della quale cinque colonne sono ancora visibili, murate nella parete perimetrale del monastero. Per secoli il possesso delle reliquie di San Nicola è stato conteso tra Venezia e Bari, che attualmente sono divise tra le due città. All’interno della Chiesa a navata unica si trovano opere di un certo rilievo come il coro decorato a rilievi, due opere di Palma il Vecchio e Palma il Giovane.


Il monastero, un tempo occupato dai benedettini, con l’elegante chiostro cinquecentesco, ha subito numerosi rifacimenti nel corso dei secoli, fino ad essere trasformato anche in caserma militare in epoca napoleonica.
Proprio nella porzione di laguna di fronte alla Chiesa ogni anno, durante la Festa della Sensa, si svolge lo Sposalizio del Mare: una celebrazione antica mille anni, a ricordo della conquista della Dalmazia da parte della Serenissima e del suo dominio sull’Alto Adriatico.

  • Casa dei Dieci

A pochi passi dal complesso di San Nicolò si trova questo grande edificio rinascimentale, riconoscibile dall’iscrizione “Consilium Decem”. Qui erano stanziati gli addetti alla sorveglianza dell’isola, necessari per far fronte alla grande quantità di pellegrini che affluivano verso il Santuario, ma anche perché questo era luogo di sosta per i soldati in partenza per le crociate e per i pellegrini diretti in Terra Santa.
Gli stessi addetti alla sorveglianza erano poi coloro che avevano il compito di allestire le feste nel giorno della Sensa e la zona era famosa per la presenza di taverne ed osterie.

  • L’antico Cimitero Ebraico

In questo fazzoletto di terra è riassunta la storia del difficile rapporto che gli ebrei hanno stabilito nel corso dei secoli con Venezia. La stele più antica della cosiddetta “Casa dei Zudei” risale alla fine del ‘300 ed è questo il primo segno di un radicamento degli ebrei nella città: da quel momento ad oggi il cimitero è mutato innumerevoli volte, ampliato ed espropriato, le tombe sono state danneggiate e i sarcofagi distrutti, è stato infine abbandonato al degrado per centinaia di anni.
Solo nel 1999 uno studio ha permesso un importante lavoro di recupero di lapidi risalenti al VI e VIII secolo. Ora si ha nuovamente accesso a questo luogo, tra le più importanti testimonianze della presenza ebraica in Italia.
È possibile visitare il Cimitero Ebraico solo tramite visita guidata

  • Il Tempio Votivo

Considerabile l’ultimo grande edificio realizzato in Laguna il Monumento ai caduti era stato inizialmente pensato come chiesa votiva per propiziare le sorti dell’Italia durante la Prima Guerra e più tardi come segno di riconoscenza perché la città era uscita senza danni irreparabili dai bombardamenti austro-ungarici. Solo successivamente assunse la funzione di sacrario militare ed accolse i corpi dei caduti dei due conflitti mondiali e della più recente guerra nella Ex -Jugoslavia.
Il tempio, la cui edificazione è iniziata nel 1925 però risulta essere incompiuto, a causa della morte prematura di Giuseppe Torres, architetto a cui era stata affidato il progetto: erano infatti previste decorazioni marmoree, statue e busti come completamento.

  • Palazzo del Podestà a Malamocco

Nel borgo che è stato uno dei più antichi insediamenti di Venezia, a suo tempo sede dogale, si trova Palazzo del Podestà, dove, da qualche anno, è ospitata una collezione di reperti archeologici.


Il percorso espositivo è dedicato soprattutto ai più piccoli, ma rappresenta per chiunque una testimonianza importante verso la riscoperta della storia del Lido. I reperti provengono tutti dalle varie campagne di scavo svolte in area veneziana e grazie alla loro varietà per provenienza, datazione, tecnica e soggetto compongono un percorso espositivo articolato e completo.