Alla scoperta dei panorami del Lido in bici

31/03/2017
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Con i suoi 12 km di lunghezza il Lido è il luogo perfetto per essere visitato su due ruote. Oltre ad essere attraversato da canali come Venezia è anche una delle poche isole della laguna dotate di una rete di strade, poco trafficate e facilmente percorribili anche per chi non è un esperto, sempre immerse nel verde dei viali e dei giardini o nel blu dell’acqua.

Per iniziare vogliamo suggerirvi un percorso semplice e panoramico di 15 km, da godersi nelle giornate di primavera sotto i primi raggi caldi del sole e con un vento frizzante che accompagna la pedalata.
Il punto di partenza è convenzionalmente Piazzale S.M. Elisabetta, punto d’arrivo da Venezia, ma l’itinerario è circolare, quindi adatto ad essere intrapreso da qualsiasi punto della zona centro – settentrionale dell’isola.

Inforcata la bicicletta si inizia percorrendo via Sandro Gallo, tenendo la laguna a destra. Questa strada è la spina dorsale del Lido, la più frequentata, che percorre tutta l’isola da nord a sud. Le prime centinaia di metri sono di sicuro le più trafficate, ma affrontabili senza preoccupazioni.

Dopo poco più di 1 km, appena superato un ponte, girando a destra in via Domenico Salva si arriva al lungo-laguna su una strada secondaria e tranquilla da seguire per circa 800 metri, godendosi il panorama, con in primo piano le isole di San Lazzaro degli Armeni e il Lazzaretto Vecchio.
Prendendo poi Via Sansovino o Via Diedo, sulla sinistra, che costeggiano ai due lati un canale chiuso circondato da piante e fiori, si rientra sulla strada principale, via Sandro Gallo, ora costeggiata da due filari di grandi alberi.

Procedendo per circa 3,5 km, lungo i quali ci si può fermare per godersi il panorama della laguna che si apre a destra ogni qual volta si supera un ponte, una curva con vista sulla distesa piatta di acqua lagunare preannuncia l’arrivo al villaggio di Malamocco.
Attraversando il centro del piccolo borgo, caratteristico per il suo aspetto incontaminato e tipicamente veneziano, si respira un’aria tutta nuova, lontana anni luce dal caos di San Marco e Rialto. Questo è il luogo migliore per recuperare le forze con una tappa culinaria, fermandosi per un piatto di baccalà con la polenta e qualche sarda in saor, accompagnati da un'ombra di vino. Noi seguiamo i consigli del leggendario Corto Maltese e, per la vostra sosta, vi suggeriamo La Trattoria al Ponte di Borgo e la Locanda da Scarso.

Una volta soddisfatte le papille gustative ci si dirige verso il fondo del borgo, al punto in cui via del Forte diventa via del Cimitero e quest’ultima si biforca in una stradina sterrata, che porta ai Murazzi, uno dei puoi più unici e particolari dell’intera isola.

Da questo punto si percorrono circa circa 3 km e mezzo lungo la muraglia in marmo che nel corso dei secoli ha protetto l’isola del Lido dalla forza del mare: un’opera di ingegneria che ora, con la pista ciclabile e pedonale che la fiancheggia, è diventata scenario di lunghe passeggiate e bagni estivi.

All’improvviso poi, i murazzi lasciano posto ad una strada, lungo la quale si incontreranno, uno dopo l’altro, il maestoso ed elegante Hotel Excelsior, il Palazzo del Cinema ed il Palazzo dell’Ex Casinò, il cuore pulsante del Festival del Cinema di Venezia. 
Procedendo sul viale si costeggiano le spiagge e le cabine colorate in riva al mare, dopo poco si arriva, superando una rotonda, su Lungomare d’Annunzio: da qui il consiglio è quello di perdersi tra le vie che partono dalla sinistra di questa strada, immergendosi nel quartiere più spiccatamente Liberty dell’isola. Seguendo quindi il canale, costeggiato da via Cipro e via Aldo Manuzio si arriva di nuovo alla Laguna.

L’ultimo pezzo dell’itinerario su Riva San Nicolò, che poi diventa Riva Santa Maria Elisabetta, si percorrere in direzione sud. Una volta superato il Tempio Votivo il cerchio si chiude ed il percorso volge al termine.

Visitare il Lido seguendo il nostro percorso è possibile grazie ai servizi di noleggio e grazie alla maggioranza dei nostri albergatori, che mette a disposizione dei propri ospiti biciclette per visitare l’isola in libertà.