Il Borgo nascosto scoperto da Corto Maltese

04/07/2017
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Il Borgo di Malamocco è stata una delle prime località della laguna ad essere abitata. Il suo nome non è sempre stato quello di oggi, ma Metamauco, una piccola porzione di territorio nella quale si insidiarono i primi coloni provenienti da Padova a seguito della distruzione della città da parte dei Longobardi nel 600 d.C. Nel 742, grazie alla sua posizione strategica, divenne la sede vescovile veneziana, ospitando addirittura il Doge. Qualche anno dopo, però, in seguito allo scontro con il francese Pipino, si decise di trasferire il centro del potere in una zona più sicura della laguna, scegliendo l’isola di Rivo Alto (quella dove oggi c’è il Ponte di Rialto): è così che nacque Venezia.
La storia di Metamauco non ebbe lunga vita, perché si racconta che la cittadina scomparì a seguito di un’alta marea eccezionale, che portò via con sé tutto ciò che era stato edificato.
Intorno all’anno 1000, si incominciò a costruire quello che oggi è il Borgo di Malamocco, in uno stile medievale che riprende molto le sembianze di Venezia. 
Tra gli edifici più antichi e di pregio, c’è la Chiesa dedicata a Santa Maria Assunta, costruita sulle fondamenta della cattedrale di Metamauco. La Chiesa è caratterizzata da ingressi in stile gotico, su di essa si erge un campanile romanico, ispirato a quello di San Marco e costituito da quattro campane.
Un altro edificio datato di Malamocco è il Palazzo del Podestà, sede di colui che aveva la carica civile del governo più importante della città, fino al 1339; oggi ospita un’esposizione permanente di reperti archeologici rinvenuti durante una recente campagna di scavi attuata nelle vicinanze (le visite sono su appuntamento, contattare 347.4144035 o 041.2760506).
Nel Borgo è situata la rinomata Locanda da Scarso, nata nel 1929 che fin da allora offre piatti della cucina tipica locale. La sua è una storia particolare, perché compare in uno dei fumetti di Hugo Pratt: Corto Maltese, infatti, fece tappa in questo ristorante, ed è celebre la frase «Scarso, Scarso, è pronto lo sfogio per Corto Maltese!».
Il Borgo di Malamocco è legato alla figura di Hugo Pratt ed a Corto Maltese perché entrambi amanti di Venezia e di questo Borgo, tanto che il fumettista in particolare acquistò nei pressi una casa immersa nella natura che dalle finestre gli permetteva di vedere sia il mare che la laguna, aiutandolo ad ispirarsi per i suoi racconti. Il Lido ha confermato il suo legame col fumettista dedicandogli la sua biblioteca, intitolandola Biblioteca Hugo Pratt (nel caso in cui foste interessati, la biblioteca è aperta il lunedì-mercoledì-venerdì dalle 09.00 alle 14.30, il martedì-giovedì dalle 09.00 alle 18.00; si trova in via Sandro Gallo 136/B). 
Il celebre personaggio Corto Maltese, considerato come un Ulisse moderno, amava viaggiare nei posti più affascinanti del mondo, e tra questi non poteva mancare Venezia. Molteplici sono gli scorci della città raccontati e ritratti nei fumetti, tra cui Calle dell’amor degli amici, Ponte delle meraviglie e Corte sconta detta Arcana.
È così che Pratt ha saputo scoprire quello che Venezia ed il Lido ispirano, interpretando a suo modo i luoghi più nascosti e suggestivi della città.

 

Foto tratta dal sito: www.cortomaltese.com