Il Circolo Golf Venezia: uno dei campi più antichi d'Italia, tra mare e laguna

13/04/2017
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Bisogna raggiungere la zona più a sud del Lido, quella meno frequentata dai turisti e immersa nella tranquillità, per arrivare alle porte di uno dei campi da golf più particolari al mondo, situato in un’area incantevole, tra mare e laguna.
Il Circolo Golf Venezia ha accolto tra le sue buche quasi 90 anni di partite, iniziando la sua storia nel 1928 e da allora rimanendo l’unico campo del capoluogo veneto, riconosciuto tutt’oggi come uno dei migliori in Italia.

Leggenda vuole che Henry Ford, presidente della casa automobilistica americana, sia arrivato in laguna con la sua sacca da golf, ma rimase deluso nello scoprire che non esisteva un campo per praticare lo sport tanto amato. Fu l’amico Conte Giuseppe Volpi di Misurata, presidente della Compagnia Italiana Grandi Alberghi, a cogliere l’occasione per rimediare a questa mancanza e avviare, in breve tempo, l’ideazione e progettazione di un campo proprio al Lido.

La scelta della zona su cui realizzare il territorio di gioco cadde su un’area agli Alberoni, attorno ad un’antica fortificazione austriaca, caratterizzata da un terreno particolarmente adatto perché l’erba dei prati fosse perenne e si potesse giocare 12 mesi l’anno. Entro il 1930, anno dell’inaugurazione ufficiale, vennero realizzate le prime 9 buche, successivamente raddoppiate grazie al contributo di 25 famiglie nobili dell’aristocrazia veneziana.

Per accedere al Circolo bisogna superare la darsena che circonda il forte, attraversare l’ingresso che buca le mura di difesa, raggiungendo così la Club House, un tempo utilizzata come alloggio per i militari e scuderia per i cavalli, ora affacciata con un’elegante veranda sul putting green. Attualmente questo edificio ospita spogliatoi, segreteria e un elegante ristorante.

Il percorso che è stato creato è unico e complesso: si trova in un’area naturale punteggiata da alberi, i prati verdi circondati da pini marittimi, pioppi e salici aumentano la difficoltà di gioco, e al contempo le buche si sviluppano intrecciandosi con la struttura del forte. La difficolta delle buche aumenta anche per la posizione geografica del campo, che non di rado è interessato da venti di Bora e Scirocco.
La rilevanza di tipo storico di quest’area è pari alla sua importanza naturalistica, il campo si trova infatti inserito in un’Oasi WWF, il cui nucleo si è creato a partire dall’800 con la nascita della spiaggia degli Alberoni e la retrostante pineta, le quali ospitano numerose specie animali, che a volte si spingono fino al campo di gioco.

Fin dalla sua apertura ha ospitato numerose manifestazioni internazionali e campionati. I link del Lido sono stati calpestati da campioni e personaggi storici come il Duca di Windsor, Benito Mussolini e Adolf Hitler, che scelsero questo luogo tranquillo per discutere privatamente.

Ad oggi diversi hotel del Lido e di Venezia permettono ai propri ospiti di approfittare di un servizio speciale di convenzioni con il Circolo, così da poter unire alla bellezza di un soggiorno in Laguna la particolare esperienza di giocare in uno dei campi più belli d’Italia.